DOLOMITICERT, UN PROGETTO SU MISURA PER LA SICUREZZA IN PISTA

DOLOMITICERT, UN PROGETTO SU MISURA PER LA SICUREZZA IN PISTA

DOLOMITICERT, UN PROGETTO SU MISURA PER LA SICUREZZA IN PISTA

In ambito Interreg, il laboratorio di Longarone ha avviato

uno studio molto particolare per prevenire gli infortuni sugli sci

LONGARONE (BL) – Prevenire gli incidenti sugli sci è possibile? Una domanda, una sfida. Che Dolomiticert ha raccolto: il laboratorio di Longarone sta, infatti, mettendo a punto un progetto di ricerca mirato a incrementare la sicurezza degli sport invernali. In che modo? Con un sofisticato sistema di simulazione al computer e attrezzature super innovative. Il progetto si inserisce in ambito Interreg, per cui Dolomiticert lavorerà fianco a fianco con l’Università di Padova, il Centro tecnologico “Tech” e l’Università di Innsbruck e l’ASL di Bolzano. Un obiettivo ambizioso che, come si può comprendere dal titolo stesso del progetto “Sviluppo di metodologie integrate di analisi sperimentale e numerica per il miglioramento della sicurezza e del comfort di attrezzi per lo sport alpino“, sarà raggiunto grazie alla valutazione delle tipologie di traumi e i motivi che le hanno causate.

Per comprendere l’importanza del progetto, basta tener presente le statistiche divulgate in questi giorni dagli Alpini di Arabba, che hanno tirato le somme sugli incidenti nella stagione sciistica appena archiviata. Le cifre parlano chiaro: più di trecento interventi del soccorso, metà dei quali hanno riscontrato traumi al ginocchio. E proprio il ginocchio sarà uno dei punti focali dell’analisi, che però tenterà di prevenire anche i traumi più frequenti riscontrati in altre parti del corpo. Ovviamente la ricerca non permette di eseguire esperimenti sui meccanismi di lesione: non si può, infatti, esporre intenzionalmente uno sciatore al pericolo d’infortunio. Per risolvere il problema è stato messo a punto un sofisticato sistema di simulazione al computer: l’uomo è in questo caso sostituito da un modello computerizzato sul quale si possono praticare gli esperimenti. Tra gli altri risultati che il team scientifico si prefigge di raggiungere c’è, per esempio, la messa a punto di calzature più confortevoli e più sicure: per sostituire gli scarponi rigidi e pesanti in commercio attualmente, si studieranno calzature confortevoli, in grado di tutelare caviglia e piede, ma di riflesso lo stesso ginocchio. Una “chicca” prevista dal progetto è lo studio di un paradenti in titanio con caratteristiche rivoluzionarie: con la collaborazione dell’ASL di Bolzano è stata infatti progettata una protezione con dimensioni essenziali, che non modificherà la fisionomia di chi la porta e non interferirà con le funzioni respiratorie. Ma il dispositivo avrà un altro vantaggio che potrebbero essere interessante in vista dei Mondiali di sci del 2013: oltre ad essere poco ingombrante, leggero ed estremamente performante, avrà anche costi contenuti. Da capo a piedi, quindi, gli esperti puntano alla tutela dell’atleta in tutte le parti del corpo coinvolte nella disciplina e per questo più soggette a rischio. E se da un lato potrà essere “istruito” lo sciatore ad adottare sistemi di protezione più idonei, dall’altro verranno forniti input fondamentali ai produttori. Il progetto punta, infatti, alla sicurezza considerando anche le esigenze del mercato: i risultati che verranno raccolti saranno importanti punti di partenza per ideare e commercializzare dispositivi sicuri ed innovativi.

 

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