SECONDO MEETING ITALO-AUSTRIACO A DOLOMITICERT PER CONCORDARE I PROSSIMI STEP DEL PROGETTO “SAFE A HEAD” – ITALIENISCH-ÖSTERREICHISCHES MEETING BEI DOLOMITICERT ZUR VEREINBARUNG DER NÄCHSTEN STEPS DES PROJEKTS „SAFE A HEAD“

SECONDO MEETING ITALO-AUSTRIACO A DOLOMITICERT PER CONCORDARE I PROSSIMI STEP DEL PROGETTO “SAFE A HEAD” – ITALIENISCH-ÖSTERREICHISCHES MEETING BEI DOLOMITICERT ZUR VEREINBARUNG DER NÄCHSTEN STEPS DES PROJEKTS „SAFE A HEAD“

La pianificazione delle attività fino al 2013 e la verifica di quanto svolto sino ad ora sono stati i due argomenti clou del 2° meeting tra i partner del progetto Interreg SAFE-A-HEAD, tenutosi nella sede di Dolomiticert a Longarone.

L’importante ricerca – che per esteso è titolata “Sviluppo di un nuovo casco e di una maschera innovativi per l’aumento della sicurezza/diffusione nella pratica dell’attività sportive” – vede infatti la sinergia tra il lead partner, Dolomiticert, con il Dipartimento Interdisciplinare di Sport e Scienze Motorie dell’Università di Salisburgo e il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università di Padova: tra queste tre realtà saranno previsti diversi incontri di coordinamento per portare avanti armonicamente l’ambizioso studio.

Come espresso nel titolo, l’obiettivo principale del progetto è infatti quello di incrementare l’impiego del casco, oggi molto scomodo e ingombrante, ideando un dispositivo con caratteristiche di leggerezza, ingombro ridotto, interdisciplinare ed ergonomico. Tale protezione, inoltre, sarà in grado di ospitare anche sistemi tecnologicamente avanzati come il sistema di segnalazione sotto-valanga, biosensori o il collegamento tipo “walkie-talkie”,con sistemi di identificazione satellitare in grado di individuare l’atleta in caso di slavine, smarrimento o malori. Oltre a questo, gli esperti studieranno anche una nuova maschera da sci “attiva”, capace di adattarsi in breve tempo alle condizioni atmosferiche.

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La pianificazione oggetto del 2° meeting si è basata sui diversi step che ogni soggetto coinvolto dovrà affrontare: l’incarico principale del partner austriaco sarà quello di disegnare il nuovo dispositivo, quello dell’università di Padova,invece, di validare il dispositivo tramite l’analisi Fem (una particolare analisi strutturale che si basa sugli Elementi Finiti). Dolomiticert, in qualità di lead project, dovrà innanzitutto coordinare l’intero calendario, mentre dal punto di vista concreto dovrà curare la scelta dei materiali più idonei per il dispositivo e validare il prodotto sia dal punto di vista ergonomico che della sicurezza.

Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea (cofinanziamento FESR) nell’ambito del Programma Interreg IV Italia – Austria, terminerà nel mese di maggio del 2014 ma già all’inizio del prossimo anno verrà presentata la prima bozza in 2Dimensioni del dispositivo completo casco più maschera.

Die Hauptthemen des 2. Meetings des Interreg-Projekts SAFE-A-HEAD, das am Firmensitz von Dolomiticert in Longarone stattfand, waren die Planung der Aktivitäten bis 2013 und ein Überblick über die bisher geleistete Arbeit.

Die bedeutende Forschungsarbeit – deren Titel ausgeschrieben „Entwicklung von neuen innovativen Helmen und Skibrillen, um die Sicherheit bzw. ihre Verbreitung bei der Sportausübung zu steigern“ lautet – stützt sich auf die Synergien zwischen dem Lead Partner Dolomiticert, dem Interfakultären Fachbereich für Sport- und Bewegungswissenschaften der Universität Salzburg und dem Fachbereich für Maschinenbau der Universität Padua. Verschiedene Koordinationsmeetings unter Teilnahme dieser drei Akteure sind geplant, um die ehrgeizige Studie im Einklang fortführen zu können.

Wie der Titel zum Ausdruck bringt, besteht das Hauptziel dieses Projekts darin, den Einsatz von Helmen, die heute als unbequem und unhandlich angesehen werden, zu verbreiten, indem man eine leichte, schlankere, interdisziplinäre und ergonomische Version entwickelt. So werden in diese Schutzausrüstung auch technologisch fortschrittliche Systeme wie Lawinenmelder, Biosensoren oder Verbindungen der Art „Walkie-talkie“ mit satellitengesteuertem Erkennungssystem eingebaut werden können, um die Sportler im Fall von Lawinen, eines Verirrens oder Unwohlseins zu finden. Außerdem werden die Experten auch eine neue „aktive“ Schibrille planen, die sich in kürzester Zeit an die Wetterlage anpasst.

Grundlage der im 2. Meeting erfolgten Planung waren die verschiedenen Steps, die die beteiligten Akteure in Angriff nehmen müssen: Die wichtigste Aufgabe des österreichischen Partners wird darin bestehen, die neue Ausrüstung zu entwerfen, während die Universität Padua dafür zuständig ist, die Ausrüstung mit Hilfe der FEM-Analyse (eine spezielle strukturelle Analyse auf Grundlage der finiten Elemente) zu validieren. Als Lead Partner wird Dolomiticert vor allem den Kalender komplett koordinieren, während er konkret die Auswahl der am besten geeigneten Materialien für die Ausrüstung treffen und das Projekt aus der Sicht der Ergonomie und Sicherheit validieren muss.

Das von der Europäischen Union im Rahmen des Interreg-Programms IV Italien – Österreich kofinanzierte Projekt (EFRE-Kofinanzierung) läuft im Mai 2014 aus, aber bereits Anfang des nächsten Jahres wird der erste 2D-Entwurf der kompletten, aus Helm und Schibrille bestehenden Ausrüstung präsentiert.

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