IL SOTTOSEGRETARIO VICARI SOSTIENE DOLOMITICERT E ASSOSPORT NELLA TUTELA DEI PRODUTTORI E CONSUMATORI ITALIANI NEL MERCATO DEL MOTOCICLISMO

IL SOTTOSEGRETARIO VICARI SOSTIENE DOLOMITICERT E ASSOSPORT NELLA TUTELA DEI PRODUTTORI E CONSUMATORI ITALIANI NEL MERCATO DEL MOTOCICLISMO

Motociclisti più sicuri: il Ministero dello Sviluppo Economico tutela produttori e consumatori italiani nel mercato europeo. L’annosa questione della certificazione dei dispositivi da motociclismo sta per finire: grazie ad un incontro tenutosi a Roma dal Sottosegretario, Sen. Simona Vicari, con i rappresentanti dell’Istituto di Certificazione Dolomiticert, l’Associazione dei produttori di articoli sportivi, Assosport, e alla presenza della dirigente della direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, Antonella D’Alessandro, è stato fatto un importante passo avanti.

Ma torniamo un passo indietro per capire il nodo della questione: attualmente manca a livello comunitario una normativa tecnica che disciplini la certificazione dei Dispositivi di Protezione per il motociclismo nel loro complesso, così ogni Stato membro ha facoltà di intervenire sul proprio mercato domestico, in modo non armonizzato, adottando proprie procedure per la certificazione dei prodotti.

I produttori italiani, per questo motivo, hanno subito, in alcuni Stati membri dell’Unione, procedure per il ritiro dal mercato dei prodotti in parola dovute per lo più a politiche scorrette adottate dai concorrenti di quegli Stati membri.

Da qui l’esigenza urgente di prevedere anche in Italia una procedura sulla quale basarsi per la certificazione, in attesa che la questione venga risolta anche a Bruxelles.

L’Ente notificato Dolomiticert, Assosport e Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) hanno così fatto squadra per chiedere un intervento immediato da parte del Governo italiano: dopo un primo incontro tenutosi nella sede di Dolomiticert a Longarone con l’Ing. Vincenzo Correggia, dirigente della sopra citata direzione, esperto in Normativa Tecnica, servito ad impostare le azioni future, anche a livello comunitario, la cordata ha richiesto ed ottenuto tempestivamente un colloquio con i vertici del Ministero dello Sviluppo economico.

Grazie alle indicazioni del Sottosegretario Vicari si è individuata una possibile soluzione: redigere un disciplinare che dopo le opportune valutazioni, potrà essere adottato in Italia in questa situazione di vacatio. Il disciplinare, che dovrà essere elaborato da Dolomiticert e da Ricotest, l’altro laboratorio notificato in Italia per questo tipo di certificazione, sarà sottoposto all’attenzione dei competenti organismi comunitari anche al fine di dare un contributo a quella che diventerà la norma uguale per tutti. Ovviamente, in questo periodo, lo staff Dolomiticert ha verificato e risolto le principali problematiche delle regole attualmente in uso. La fine del tunnel che dura da diversi anni sembra dunque vicina, e un primo step di avanzamento concreto sarà l’8 aprile a Bruxelles, nell’incontro tra gli esperti di ogni Paese che discuteranno la questione.

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