EN 795: principali differenze tra la versione nuova del 2012 (Pr) e la versione del 1996 con aggiornamento del 2000

EN 795: principali differenze tra la versione nuova del 2012 (Pr) e la versione del 1996 con aggiornamento del 2000

Il Comitato Tecnico CEN/TC 160 “Protection against falls from height including working belts” ha redatto il nuovo progetto di norma riguardante i DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO, prEN 795:2012 che ha l’ambizione di andare a sostituire la vecchia versione del 1996 con l’aggiornamento del 2000 (EN 795:1996 + A1:2000).

Dolomiticert ha il piacere di evidenziare le differenze tra il contenuto del nuovo progetto di norma e la vecchia versione del ’96. Eccole di seguito:

–          è stata inserita un’introduzione per spiegare la filosofia della normativa in base alla quale i dispositivi di ancoraggio sono dimensionati per sostenere un carico dinamico di una persona, incluso l’equipaggiamento, mentre per il test statico si fa riferimento ad un minimo fattore di sicurezza di due persone;

–          nella parte riferita allo scopo della normativa, è specificato in maniera più marcata che i dispositivi di ancoraggio coperti da questa normativa sono concepiti per essere utilizzati da una singola persona e che devono presentare la possibilità di rimozione dalla struttura fissa;

–          inoltre, sempre nel campo dello scopo, vengono elencati i dispositivi non rientranti negli ambiti della normativa, come i dispositivi di ancoraggio il cui utilizzo sia previsto per più di una persona, i dispositivi di ancoraggio da utilizzare in ogni sport od attività ricreativa, gli equipaggiamenti conformi alle normative EN 516 ed EN 517, elementi o parti di struttura che vengano installati allo scopo di utilizzare altri dispositivi di ancoraggio come ad esempio travature ed infine come gli ancoraggi strutturali,

–          termini e definizioni sono aggiornati grazie a nuovi esempi di dispositivi di ancoraggio coperti da questa normativa ed esempi di quelli non coperti dalla normativa stessa;

–          classi di dispositivi di ancoraggio (A, B, C, D ed E) sono state sostituite da tipi di dispositivi di ancoraggio (A, B, C, D ed E) in modo da identificare in maniera molto più chiara le differenze tra i vari dispositivi di ancoraggio;

–          la parte relativa ai requisiti è stata riscritta in modo da includere e/o rivedere i requisiti per i materiali, per la resistenza alla corrosione, per le corde/nastri, per la progettazione e l’ergonomia;

–          anche la parte relativa ai requisiti specifici per i vari tipi di dispositivi di ancoraggio è stata aggiornata ed integrata con l’inserimento di due prove aggiuntive (prova di deformazione e prova di integrità dopo il test di resistenza dinamica);

–          la parte relativa ai metodi di prova è stata integrata, come detto, con le due nuove tipologie di prova che nella versione precedente non erano presenti: in particolare i dispositivi di tipo A, B, C e D vengono adesso testati per deformazione, resistenza dinamica e integrità, resistenza statica, mentre i dispositivi di tipo E vengono adesso testati per deformazione, performance dinamica, sospensione post-arresto e resistenza statica;

–          il test di resistenza dinamica richiede qui l’utilizzo di un cordino di prova realizzato con l’utilizzo di una corda dinamica da alpinismo, secondo EN 892, di diametro 11 mm, con i terminali realizzati da due nodi a bulino, mentre nella vecchia versione veniva realizzata una corda in poliammide a torticcio di diametro 12 mm a tre trefoli secondo ISO 1140 con i terminali formati da asole di 75 mm realizzate per impiombatura dei trefoli a cinque passaggi;

–          inoltre, l’altezza di caduta della massa da 100 kg è adesso determinata con un ulteriore test sul singolo cordino in modo da valutare l’altezza di caduta necessaria a determinare un picco di arresto di 9 kN mentre ella versione precedente della Normativa l’altezza di caduta viene determinata considerando una caduta di 2.5 m della massa prima dell’entrata in azione del dispositivo;

–          sempre in riferimento alla prova dinamica si richiede ora espressamente (pur non rientrando nei requisiti della prova) di registrare il picco di carico sul punto di ancoraggio, la deflessione del dispositivo di ancoraggio e lo spostamento del punto di ancoraggio;

–          la prova di resistenza statica adesso richiede che gli ancoraggi di tipo metallico vengano sottoposti da un carico di 12 kN mentre per gli ancoraggi che contengono parti di supporto in materiale non metallico il carico massimo deve essere di 18 kN mentre nella vecchia versione della Normativa non si fa tale distinzione ed anche il valore del carico massimo è differente;

–          tutti i test di natura statica sono stati riscritti, aggiornati e rivisti;

–          per quanto riguarda la marcatura si evidenzia il fatto che tutti i dispositivi devono essere marcati per l’utilizzo di una singola persona;

–          sono stati aggiunti dei requisiti nelle informazioni che deve fornire il fabbricante ed è stato riscritto il testo delle informazioni minime richieste nel foglietto di accompagnamento del dispositivo;

–          sono state inserite nuove e più chiare immagini raffiguranti esempi di dispositivi e configurazioni di prova

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